Ripartire

Durante l’ultima stagione, a causa di una serie di difficoltà e impegni personali degli originali fondatori del sito, non siamo riusciti a raccontare quello che accadeva sui campi di tutta la Turchia.

I gol, le esultanze, ciò che si nasconde dietro e oltre ogni rete; le storie delle squadre, quelle che ci hanno accompagnato su queste pagine virtuali ogni giorno. Senza il tempo adeguato a disposizione risultava una mancanza di rispetto continuare, anche soltanto nei confronti dei nostri “25 lettori” (semicit.), o di chi è passato solo qualche secondo da qui.

Negli ultimi mesi, è altresì bene specificarlo, la passione per la Turchia non ha mai abbandonato le giornate di chi scrive queste parole. Anzi, questa passione non è mai stata vissuta in maniera così completa e piena. Diversi viaggi tra Istanbul e l’Anatolia hanno contribuito a riaccendere la fiamma, ovvero il voler tornare a scrivere di tutte quelle persone di cui non si parla mai, di tutte quelle storie a cui non si accenna mai, di tutte quelle speranze che il calcio trasmette a un popolo fantastico, mai troppo compreso in terra italica (e non solo).

Parleremo di pallone e di tanto altro, come sempre è stato su questo piccolo spazio di Calcioturco che cambia un po’ lo staff ma vuole farlo nel segno della passione per il calcio. Ringrazio innanzitutto Luca, che ha fatto parte di quest’avventura sin dai primi mesi, sempre prestando una particolare attenzione nei confronti del boom infrastrutturale e degli stadi turchi, e allo stesso tempo non perdendosi nemmeno un giovane talento (come dimenticare “guarda quel Cengiz che gioca in 1.Lig, è un ‘97 e promette bene…”) e le storie dimenticate dei grandi club turchi (a proposito, bentornato Ankaragücü!). Infine ringrazio Renato, già apparso su queste pagine con il suo viaggio dall’Italia a Istanbul in bicicletta. Proprio da Istanbul abbiamo scelto di ricominciare quel viaggio: verso Trebisonda e poi Smirne. Abbiamo trovato un’umanità vera, quasi commovente, da parte di chi ci ha ospitato. È stata un’esperienza unica, che un giorno cercheremo di raccontare (semmai qualcuno volesse saperne di più). Senza dubbio è stata decisiva nel creare questa piccola squadra che seguirà e racconterà la stagione 2018/19.

Si riparte. Innanzitutto dall’Europa del calcio, che ricomincia già tra tre settimane: vi racconteremo le coppe, quel che succede in campionato e anche attorno a una Nazionale distrutta dalla mancata qualificazione a Russia 2018. E poi molte altre sorprese, direttamente dalla Turchia. Con la passione che abbiamo trovato in Anatolia, e che speriamo di riuscire a trasmettere un po’ anche a voi.

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