Augustine Ahinful: il flop di Venezia e Trabzonspor, diventato superstar all’Ankaragücü

I legami tra il calcio italiano e quello anatolico esistono fin dal dopo guerra, ma solo intorno agli anni 2000 gli affari del calciomercato si sono intrecciati particolarmente tra questi due paesi.

L’Italia è rappresentata da tricolore e amore per il calcio da una parte, mentre la Turchia ha dalla sua la mezzaluna rossa e la passione per il futbol dall’altra.

Sembrerebbero due nazioni apparentemente uguali, se non ci fossero religione e pensieri spirituali a dividere inesorabilmente queste due realtà. Ma si sa il calcio unisce grazie al linguaggio universale delle emozioni: il buon, vecchio e furbo calcio italiano ha cercato più che ha potuto di attingere dal calcio turco i top player, dando in cambio alla Süper Lig turca grandi nomi datati, oppure alcuni giocatori considerati tra i meno promettenti della Serie A.

Di quest’ultima casistica fa parte anche un giocatore ghanese transitato anonimamente per Venezia, prima di farsi notare a suon di gol ad Ankara: Augustine Ahinful.

Augustine Ahinful è nato a Accra il 30 novembre 1974 e dopo essere esploso in patria con la maglia del Goldfields (l’attuale Ashanti Gold Sporting Club), ha iniziato la sua carriera professionistica al di sotto delle grandi attese, militando senza incidere con le casacche di Borussia Dortmund e Grasshopper.

Nel biennio 1994-96, il ghanese si è poi messo in evidenza nel campionato svizzero con una nuova compagine: il Sc Kriens.

Terminata l’esperienza nel paese elvetico, l’ex Goldfields è passato al Leiria nel 1998, segnando 6 gol in 15 presenze.

La punta ghanese ha così portato questa compagine (che oggi annaspa in terza divisione portoghese), a ridosso di storici e importanti piazzamenti Uefa.

Nel gennaio 1999 Ahinful è sbarcato a Venezia, per mettersi in mostra nell’allora campionato più bello del mondo, ma l’ottima rapidità ed una discreta tecnica si sono rivelate insufficenti, per imporsi in un campionato fisico, tosto e molto rigido tatticamente.

Con gli arancio-nero verdi, il nativo di Accra è sceso in campo soltanto 3 volte totalizzando 97 minuti. A causa della sua scarsa adattabilità alla Serie A e alla sua non eccelsa forza fisica, il ghanese non è entrato quasi mai nelle grazie di mister Novellino.

Dopo la prematura fine dell’avventura in terra veneziana, Ahinful ha provato a rilanciarsi nel 1999-2000 in Portogallo, con la prestigiosa maglia del Boavista.

Ma la svolta in positivo per il ghanese è stato il passaggio all’Ankaragücü, che è datato gennaio del 2001. Ad Ankara Augustine ha trovato un’autentico maestro, che ha eccelse capacità nello sgrezzare i giovani talenti: mister Ersun Yanal.

L’allenatore Ersun Yanal, che nel proprio curriculum può vantarsi di aver plasmato e lanciato odierni ottimi giocatori come Arda Turan, Caner Erkin, Selçuk Inan ed Ersan Gülüm, ha avuto la capacità di aver rilanciato la carriera di Ahinful, dopo aver capito e dato di conseguenza all’ex Venezia la piena libertà di svariare e muoversi in tutto il fronte d’attacco.

Il ghanese ex Venezia ha poi ripagato la fiducia del tecnico con 42 reti in 80 presenze, diventando l’idolo di una tifoseria, che raramente mai prima d’ora ha potuto ambire ad avvicinarsi al titolo in Süper Lig.

Nel biennio 2001-2003, Ahinful ha assaporato anche se per poco la Coppa Uefa, giocando da titolare in quest’importante competizione. Ma già ad ottobre del 2002, la società di Ankara è stata eliminata per mano dei baschi del Deportivo Alavés.

Nell’estate 2003 il ghanese ha abbandonato Ankara ed i suoi splendidi tifosi, per passare ad un top club turco: il Trabzonspor. Per il ghanese, il passaggio in questa squadra ha comportato un minor protagonismo e minutaggio: gente come Ibrahim Yattara, Gökdeniz Karadeniz, Mehmet Yilmaz e Fatih Tekke ha relegato il neo-acquisto al ruolo di comprimario.

Nonostante ciò, Ahinful ha messo a referto 26 presenze (tra Süper Lig, Coppa di Turchia e Coppa Uefa), condite da tre marcature, che hanno aiutato la società di Trebisonda a raggiungere un buon secondo posto in campionato, alle spalle del Fenerbahçe.

Nel 2004-2005 è proseguito il declino del ghanese (anche grazie a ripetuti infortuni), visto che nella prima parte della stagione è sceso in campo 10 volte (senza andare in gol), mentre da gennaio in poi nonostante l’inaspettato rientro nella sponda gialloblu di Ankara, ha segnato solo 2 reti in 14 partite.

Dopo la seconda esperienza non fruttuosa di Ankara, la punta ex Venezia, Trabzonspor e Ankaragücü è tornata brevemente in patria nel 2006, per giocare con l’Okwawu Stores Utd.

Ma dopo solo un anno è tornato all’Ankaragücü per l’ennesima volta, purtroppo con modesti risultati: 0 gol in 11 presenze, con conseguente ritiro dal calcio giocato a fine 2008.

L’ex attaccante, che compie oggi 42 anni, si trova attualmente in patria e collabora per la BBC. Ma recentemente in un’intervista ha espresso il desiderio di diventare quanto prima il nuovo tecnico del Ghana.

A distanza di anni questo ex giocatore di epoca non lontana, rievoca ricordi contrastanti nelle tifoserie delle diverse realtà in cui è stato: non pervenuto a Venezia, poco coinvolto a Trebisonda, superstar per i caldi fans dell’Ankaragücü.

I destini degli eroi del calcio, gioco di situazioni, incastri e incontri. Come quello con Ersun Yanal, che svoltò la carriera di una meteora, trasformandolo in beniamino della capitale turca.

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