Road to Russia 2018: Turchia-Ucraina 2-2, un passo indietro

Prestazione incolore della Turchia di Fatih Terim, che butta via un tempo di gioco e soffre contro l’Ucraina di Andrij Shevchenko: 2-2 a Konya, con gli ospiti protagonisti e padroni del campo per 44′.

44 minuti e 27 secondi, per la precisione. È bastato un istante, alla Turchia, per riaccendere una scintilla che sembrava persa. Ci ha pensato Emre Mor, che ha saltato “secco” due uomini e si è procurato un calcio d’angolo. Dal corner nasce l’1-2 di Tufan, ottimo di testa sul cross di Hakan Çalhanoğlu. Ma facciamo un passo indietro.

Il match infatti si disputa in una Konya Arena gremita e colorata di rosso, in un’atmosfera calda come al solito. Il fortino turco, determinante nella clamorosa cavalcata verso Parigi 2016, non riesce a risultare ugualmente rovente. È l’Ucraina a dominare il match nelle prime fasi, con uno Yarmolenko ispirato e Konoplyanka molto più in forma del suo marcatore, Özbayraklı. Sarà però Toprak a combinare la “frittata”, dopo 25 minuti: rigore per gli ucraini, con Babacan poco reattivo sul pallone e relativo 0-1. Basta un minuto e di nuovo Kravets, isolato e dimenticato da Balta: 0-2, shock per il pubblico di Konya che però non smette di cantare e saltare. La carica si fa sentire, anche nelle gambe di Emre Mor, e rieccoci alla rete di Tufan, spartiacque del match. Sempre Mor chiede un rigore (netto) al 45′, ma l’arbitro non concede. “Compenserà”, purtroppo per l’Ucraina, all’80’.

Il secondo tempo infatti sarà di tutt’altra marca: un ritmo caotico e veloce darà a entrambe le Nazionali la possibilità di segnare diverse reti, da una parte e dall’altra. Il palo di Tosun al 72′ è un’istantanea che rischiava di restare un rimpianto enorme sulle spalle del turco-tedesco. Basterà un altro errore arbitrale, all’80’, per regalare un penalty generoso alla Milli Takım. 2-2, firmato Çalhanoğlu, e tutto di nuovo aperto. Stavolta è la Turchia a premere, con diverse occasioni. Ma il vantaggio non arriva, e tutto sommato è giusto così per quanto visto nei 90′. Shevchenko vince la sua sfida personale con Terim: netta la differenza nella preparazione tattica della partita, con un dominio ucraino a centrocampo nella prima frazione a testimoniare l’accortezza dell’ex milanista, alla seconda esperienza ufficiale da tecnico. La strada verso Russia 2018 si fa in salita per i turchi, con Croazia e Islanda che raccolgono 3 punti e si issano in testa al gruppo.

Lascia un commento