Fenerbahçe, finalmente una gioia: 1-0 allo Zenit, decide Slimani

In campionato i ragazzi di Yanal rischiano la retrocessione. In Europa, invece, si tolgono la gioia più grande di quest’intera stagione: una prima, convincente e solida, vittoria senza gol subiti e contro un’avversaria di spessore, lo Zenit San Pietroburgo.

Sono senz’altro i 90 minuti migliori del Fenerbahçe in tutta la stagione, questo è poco ma sicuro. Non che ci fosse tutta questa scelta a disposizione, vista l’annata sottotono vissuta in campionato, ma questa è una di quelle serate che possono far svoltare un’intera squadra. Chissà quali saranno i pensieri di Ersun Yanal, subentrato a Koeman che a sua volta aveva fatto da traghettatore al termine del controverso tentativo con Phillip Cocu. Intanto Yanal può ritenersi moderatamente soddisfatto: l’1-0 ottenuto a Istanbul può innanzitutto dare morale al gruppo.

La strada davanti a questo Fener, per il resto, è molto dura, sia in Turchia che fuori dai confini nazionali. Ma andiamo con ordine, riavvolgendo il nastro al primo minuto in una serata che a Istanbul aspettavano da molto tempo. Con l’omaggio a Emiliano Sala, la cui storia ha unito tutta l’Europa calcistica in un minuto di cordoglio prima di tutti i match giocati in questo turno UEFA, si apre una notte che per il Fener ha un’importanza capitale: dare un senso a una stagione già ampiamente compromessa, con il club fuori dalla Coppa nazionale, 15° in campionato e sfavorito in Europa League prima dei sedicesimi.

Il sorteggio ha portato lo Zenit di Claudio Marchisio, che parte dalla panchina insieme al neo-acquisto Sardar Azmoun. Spazio invece in attacco per l’armadio Artem Dzyuba, che viene efficacemente contenuto per tutta la partita dal tandem Skrtel-Ciftpinar. Proprio l’ex difensore dello Yeni Malatyaspor, arrivato nel mercato di gennaio, è una delle grandi sorprese della notte. Fin dai primi istanti del match, in cui lo Zenit si muove a ritmi rallentati e il Fener riesce subito a imporre l’intensità giusta.

Tante le occasioni per i Canarini gialli, che dopo una serie di calci d’angolo mal sfruttati passano in vantaggio con Islam Slimani, una delle grandi delusioni di questa stagione, invece decisivo in questa serata di febbraio. A spiccare per il resto della prima frazione è Victor Moses, devastante nelle sue serpentine sulla fascia destra. Eppure, nonostante il dominio dal punto di vista del gioco, il Fenerbahçe rischia di trovarsi alla pari dopo 45′: è Mehmet Topal l’autore di un ingenuo tocco in area che regala un penalty agli ospiti, mai davvero pericolosi nel primo tempo. Mak calcia verso la sua destra, dove però si stende Harun Tekin e respinge, con l’aiuto della traversa, raccogliendo poi il pallone a pochi centimetri dalla linea. È il boato più grande per il Şükrü Saracoğlu, stadio rimasto fin troppo al silenzio per lunghi tratti della stagione.

Perché poi nella ripresa il Fenerbahçe amministra e poco più, non riuscendo a trovare un ulteriore guizzo nonostante il vivace Mathieu Valbuena. Finisce 1-0, un risultato che forse lascia l’amaro in bocca considerando il ritorno, non semplice, a San Pietroburgo tra una settimana. Ma visto il contesto in cui ha giocato il Fener fino a due ore fa, è più che un buon risultato. Effettivamente, è la miglior partita della stagione finora.

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