Crolla anche il Fenerbahçe: solo due squadre turche in Europa League

Malissimo il Fenerbahçe contro il Vardar, dopo il KO farsesco dell’andata. I Canarini di Istanbul non riescono a ribaltare il risultato in casa, mostrando una forma fisica precaria e un approccio poco convincente al match.

180 minuti, mai un momento in cui s’è vista una traccia di trame di gioco per il Fenerbahçe. Tanta difficoltà e soltanto qualche combinazione tentata dal duo Valbuena-Alper Potuk, contro un Vardar gagliardo e chiuso nella propria area. Dopo l’imbarazzante autogol del 2-0 all’andata, però, è andato in scena un altro attimo di panico dilettantesco. Ancora Kameni sotto la lente d’ingrandimento: con Volkan Demirel già messo in discussione, il Fenerbahçe non sembra trovare un padrone per la porta giallo-blu. Eppure, anche se solo per un istante, il Fener ha creduto di potercela fare.

Parliamo dell’attimo in cui Roman Neustädter è riuscito a toccare il pallone e a gonfiare la rete di casa per i Canarini, per un 1-0 che sembrava presagire a un assedio finale. Nulla di tutto ciò, è bastato un contropiede a far crollare un tentativo, comunque goffo e poco organizzato, da parte di un Fener ancora poco coeso e in evidente ritardo di condizione. 1-1, è la fine per una squadra senz’anima. Nel finale arriverà persino il gol dell’umiliante sconfitta per 1-2 da parte del Vardar, che da parte sua entra meritatamente nella storia come prima squadra macedone in assoluto ad aver raggiunto i gironi di una competizione UEFA.

Il Fener invece è la seconda realtà turca a lasciare anzitempo l’Europa League, e stupisce che ciò sia avvenuto nell’annata in cui c’erano Galatasaray e Fenerbahçe ai preliminari, e dunque in cui era possibile prevedere un bottino di 4 club presenti ai gironi di UEL. Saranno solo due, Konya e IBFK. Il ranking nazionale ne risentirà, con il sorpasso a Belgio, Svizzera e Ucraina rimandato a data da destinarsi. Anzi, ora l’obiettivo è guardarsi le spalle da un possibile (e atteso) rientro dell’Olanda e dal balzo in avanti della Rep. Ceca. Davvero un peccato, dato che la corsa del calcio turco nel ranking UEFA aveva visto scalare diverse posizioni alla Mezzaluna in questi ultimi anni. Ora che la Champions diventerà un club ristretto di squadre d’élite, mettere una marcia in più al campionato turco sarebbe servito eccome. Un’occasione persa, che fa precipitare le speranze di una crescita che sembrava già ben avviata.

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