Champions League, Galatasaray-Schalke 0-0

Tante assenze e poca brillantezza: così si può riassumere lo 0-0 di stasera tra Galatasaray e Schalke 04. A Istanbul i ragazzi di Fatih Terim, in una formazione rimaneggiata a causa dei molti infortuni, non convincono.

L’atmosfera è quella delle grandi notti d’Europa, eppure al nuovo Ali Sami Yen ci si diverte poco. Già, perché una serata che prometteva fuoco e fiamme tra Galatasaray e Schalke ha partorito un match teso, poco piacevole anche per i tifosi neutrali che stasera si sono sintonizzati sulla TV che trasmetteva il match di Istanbul. Poche emozioni, peraltro frutto spesso di errori maldestri da parte di entrambe le difese: a vincere è la tensione, nella notte turca che ora consegna alla prossima sfida di Gelsenkirchen il verdetto di un gruppo che sembra destinato a decidersi nelle ultime giornate. Sarà decisiva la partita in Germania, dove il Gala ritroverà almeno qualche giocatore in più. Eppure l’impressione è che nelle recenti settimane si sia perso qualcosa per strada: i ragazzi di Terim non “girano” più come prima, e se in campionato le inseguitrici sono ancora dietro (seppur ormai arrivate a tallonare il cimbom) in Champions il rischio è lasciar scappar via il Porto, considerando che la Lokomotiv non sta rispettando le attese.
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Mentre nell’altra sfida del girone i portoghesi sbancavano Mosca, a Istanbul lo Schalke si è ritrovato dinanzi Muslera dopo soli 10′. In uno degli episodi controversi della serata, Yevhen Konoplyanka salta l’uruguaiano con un pallonetto e cade immediatamente dopo il contatto con l’estremo difensore. Il giovane Ozan Kabak, classe 2000, spazza sulla linea. Non è rigore per l’arbitro, eppure molti analisti (anche turchi) concordavano sul fatto che il contatto fosse abbastanza evidente. Ricordando che il VAR non è presente in Champions, merita di essere menzionato anche un altro episodio, avvenuto nella ripresa, che avrebbe potuto far girare (in peggio) la serata cimbom: Embolo segna (con aiuto di Muslera) a porta semi-vuota, in leggero fuorigioco. L’arbitro convalida, il guardalinee alza la bandiera solo dopo 40 secondi: gol annullato, giustamente. Le proteste di Domenico Tedesco sono chiare: il tecnico italo-tedesco dello Schalke mima il televisore, con il gesto ormai celeberrimo con cui i direttori di gara chiamano l’ausilio del VAR.
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Al di là di questi discussi momenti, la partita è stata contraddistinta da un lungo possesso palla cimbom, con il Galatasaray quasi mai pericoloso (qualche rara palla sui piedi di un acciaccato Derdiyok). Più frizzante lo Schalke, soprattutto con il passare dei minuti. Nel finale, il pareggio accontenta entrambe: con l’ingresso di Selçuk Inan il Gala aveva infatti ripreso un minimo di equilibrio in mezzo al campo. Ma non ci sono molte buone notizie (a parte il sorprendente Kabak in difesa) per il cimbom: anche Nagatomo, apparso fuori condizione per larghi tratti del match, è uscito per infortunio verso la fine della partita. Un’altra tegola, per una squadra già dimezzata che si giocherà l’Europa nelle prossime settimane. Porto e Schalke, ad ora, sembrano avere qualcosina in più.

RISULTATI

Lokomotiv Mosca-Porto 1-3 (26′ rig. Marega, 35′ Herrera, 38′ An. Miranchuk, 47′ Corona)
Galatasaray-Schalke 0-0

GRUPPO D

Porto 7
Schalke 5
Galatasaray 4
Lokomotiv Mosca 0

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