Europa League, Galatasaray eliminato a luglio: Tudor contestato

In quella che verrà probabilmente ricordata come una delle peggiori serate del calcio turco in Europa, il Galatasaray saluta l’Europa League il 20 luglio e vede chiudersi un’era di successi e aprirsi un inquietante baratro.

Gli arrivi di Belhanda e Gomis non hanno infatti colmato la partenza (a costo zero) di Sneijder, oltre alle remunerative (ma quei ricavi sono già stati spesi) cessioni di Bruma e Podolski. Il Galatasaray lascia un’Europa League che doveva ancora cominciare. Finisce 1-1 a Istanbul contro il modesto Östersunds: non ce ne vogliano gli amici svedesi, ma l’avversario era onestamente battibile da chiunque. Tutti tranne il Gala di Igor Tudor, l’uomo sotto la lente di ingrandimento, il tecnico che subirà un processo mediatico da parte di tifosi e stampa. Inevitabilmente, dopo un KO per 2-0 all’andata e un 1-1 al ritorno. Il doppio impegno europeo è stato preso evidentemente sottogamba, con molti giocatori arrivati in ritardo di condizione e una rivoluzione nel calciomercato che ha visto la squadra trasformarsi nell’arco di una settimana.

Il risultato è che in campo non si sono viste le alchimie sperate tra i calciatori appena acquistati e quelli rimasti. Bafétimbi Gomis è apparso anche lui in ritardo di condizione e Belhanda non ha convinto, sia atleticamente che tatticamente. Questo Galatasaray manca di giocatori che sappiano prendersi le responsabilità al momento giusto, e uno come Wesley Sneijder risponde esattamente all’identikit del tassello mancante del puzzle. Dell’olandese si sentirà molto l’assenza, questa è l’impressione. La caduta del Galatasaray, quella, è invece una certezza. 20 luglio 2017, una data che resterà scritta nella storia dell’Östersunds. Ma anche del Galatasaray, a modo suo, in negativo.

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