Europa League: Fenerbahçe eliminato dal Krasnodar

L’annata del Fenerbahçe può anche concludersi qui. In campionato fuori dai giochi ormai da tempo, i Canarini si giocano anche l’ultima possibile carta rimasta, l’Europa League. Ora non resta che la Coppa Nazionale, un’amara consolazione ancora da conquistare.

La gloria europea, per un altro anno, non splenderà sulle rive asiatiche del Bosforo. Fenerbahçe fuori dall’Europa League, un flop annunciato e promulgato da un Krasnodar molto più coeso e tecnicamente unito. I russi meritano, avendo dominato il doppio turno sia in casa che in trasferta. Il collettivo nero-verde si era già imposto 1-0 alla Krasnodar Arena, magnifico nuovo stadio in cui verranno giocate anche diverse partite del Mondiale di Russia 2018. A Istanbul comunque la partita è in discesa per gli ospiti fin dai primi minuti: errore imperdonabile di Skrtel e tap-in vincente di Fedor Smolov. Solo a quel punto, chiaramente troppo tardi, il Fenerbahçe entra mentalmente nei sedicesimi di finale di Europa League, da cui uscirà poco meno di 90 minuti dopo. Tanta confusione, ritmi sempre bassi e un’intesa tra compagni che fatica a decollare: i Canarini sono un lontano ricordo persino rispetto al contestato gruppo che la scorsa stagione non riuscì a mantenere le aspettative dei tifosi mancando l’obiettivo del campionato nazionale.

Un’annata negativa, questa, iniziata in salita fin dall’esonero in agosto di Vitor Pereira. Il tecnico portoghese, colpevole di aver perso contro il Monaco (lo stesso che ad oggi è in testa alla Ligue 1). L’arrivo di Dick Advocaat non ha convinto né i tifosi né gli addetti ai lavori, né gli stessi giocatori, con l’esclusione per 2 mesi di Van der Wiel ed Emenike, poi reintegrati nelle scorse settimane. Ben poche novità dal punto di vista del gioco, per un Fenerbahçe che si trova a fine febbraio a dover dire addio sia alla gloria europea che alle competizioni casalinghe. A ben poco serve il gol in mischia da parte dello stesso Skrtel, o forse di Souza, che tocca la palla di testa anticipando tutti; il gol dell’1-1 finale resta avvolto nel mistero, un po’ come tutta l’annata di un Fener deludente. A fine stagione è probabile che sulla graticola finisca Advocaat, l’ennesimo tecnico tritato da una gestione societaria ormai sotto la lente di buona parte del tifo locale. Intanto il Krasnodar, collettivo dalla coesione invidiabile, si qualifica agli ottavi di Europa League nonostante un’esperienza molto più ridotta e una pausa dal proprio campionato per gli ultimi tre mesi. Un dato che la dice lunga sull’occasione sprecata dal Fenerbahçe, che l’anno scorso a quest’ora superava la Lokomotiv e si apprestava agli ottavi. Altri tempi, altre emozioni di una stagione che non è nemmeno finita al meglio. Eppure, a quanto pare, il peggio doveva ancora venire.

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