Fair Play Finanziario UEFA, gli ultimi aggiornamenti in casa Bursaspor

Il Bursaspor ha presentato la documentazione necessaria all’UEFA, rispettando tutti i criteri richiesti. Questo l’ultimo sviluppo reso noto dalla stessa associazione continentale europea, che ha dichiarato in un comunicato ufficiale di aver tolto la seconda eventuale sanzione prevista per il club turco, una stagione che NON sarà aggiunta alla squalifica di cui vi avevamo già parlato.

Scene di gioia e giubilo in Turchia, ma l’illusione, data probabilmente da una prima lettura veloce del comunicato, è durata poco: rileggendo attentamente l’official statement UEFA (rintracciabile in lingua inglese QUI) si capisce nei dettagli che in realtà la prima sanzione, quella che toglierà l’Europa al Bursaspor per una stagione, resterà attiva. Non cambia nulla per il club, in soldoni.

Il caso-Collins Mbesma fa ancora male al Bursaspor, con uno stipendio mai pagato dal club che ha fatto scattare l’ammenda e la successiva squalifica dalle competizioni UEFA per una stagione (più un’altra eventuale stagione, che appunto NON verrà applicata dalla Federazione Internazionale in seguito alla documentazione corretta presentata dal Bursaspor).

I bianco-verdi di Bursa continueranno dunque a correre per raggiungere l’Europa League, ben sapendo però che il quarto posto in Super Lig garantirà soltanto l’effettiva applicazione della sanzione, con il club turco che potrà tornare realmente sui campi europei solo (in caso di qualificazione) a partire dalla stagione 2016-2017. Se i Coccodrilli verdi dovessero mancare l’appuntamento con la qualificazione europea, la sanzione slitterà di una stagione.

Il provvedimento è estremamente severo, ma fa parte della nuova politica UEFA in ambito economico-finanziario ed è previsto dai nuovi regolamenti voluti personalmente dal presidente Michel Platini. Il Bursaspor paga carissimo le spese di una gestione folle, quella precedente a Recep Bolukbasi, nuovo chairman del club dallo scorso maggio. Ora si riparte a testa bassa, sperando di vedere un giorno l’Europa tra le mura della nuova Timsah Arena.