Fair Play Finanziario, l’UEFA ha deciso: provvedimenti per Besiktas e Karabukspor

Erano attese per oggi le decisioni dell’UEFA sul Fair Play Finanziario, con diversi club coinvolti. Per la Turchia, ci aspettavamo una presa di posizione nei confronti del Besiktas: ci sono stati degli incontri che hanno portato ad un accordo che spiegheremo nei dettagli nelle prossime righe.

Il Besiktas non è l’unico club ad aver subito sanzioni. Inter, Krasnodar, Lokomotiv, Monaco, Roma e Sporting Lisbona hanno stretto accordi simili a quello stipulato dalla dirigenza delle Aquile Nere. CSKA Sofia e Rostov, invece, hanno ricevuto una multa più lieve, così come il Karabukspor.

Grande sorpresa, appunto, per la presenza del Karabukspor nella lente d’ingrandimento dell’UEFA. Le Fiamme Blu peraltro stanno attraversando un momento nero, ad un passo dalla retrocessione in 1.Lig. L’unica sanzione per il club di Karabuk consiste in una multa di 200mila euro a causa del mancato rispetto del ‘break-even‘ stabilito dall’UEFA. Inoltre le Fiamme Blu dovranno fare attenzione alle spese, ristrette soltanto a quanto verrà registrato nel fatturato del club.

Invece ecco le ben più pesanti sanzioni per il Besiktas (per l’intero comunicato in inglese sul sito dell’UEFA, clicca QUI):

  • L’accordo coprirà le stagioni 2015/16, 2016/17, 2017/18 and 2018/19.
  • Il Beşiktaş s’impegna ad arrivare al completo rispetto della norma del ‘break-even’ entro il 2018/19 (ovvero negli anni 2016, 2017 e 2018). [NB: per rispettare il break-even è necessario NON avere un deficit superiore ai 30 milioni la prossima stagione, per poi arrivare al pareggio di bilancio, ndr]
  • Il Beşiktaş accetta di essere soggetto ad una limitazione al numero di giocatori che potranno essere inclusi nella lista A per partecipare alle competizioni UEFA. Nei dettagli, per quanto concerne la stagione 2015/16, il Beşiktaş potrà registrare solo un massimo di 22 giocatori sulla lista A, invece dei potenziali 25 come previsto dalle correnti regole, e 23 giocatori per la stagione 2016/17. Queste restrizioni saranno sospese nel caso in cui nel 2017/18 il club dovesse soddisfare le misure operative e finanziarie concordate con il board di controllo UEFA.
  • Il Beşiktaş concorda di pagare la somma di €5.5m, la cifra sarà ritirata dai ricavi delle competizioni UEFA 2014/15. Di questa somma, €1.5m dovranno essere pagati in ogni caso, indipendentemente da qualsiasi eventuale uscita dal patti stipulato, e saranno ritirati in tre rate. Il pagamento dei rimanenti €4m è condizionale e può essere ritirato in caso di determinate circostanze dipendenti dal rispetto del club nei confronti delle misure operazionali e finanziarie imposte dall’accordo.
  • Il Beşiktaş concorda di rispettare un massimo di 20 milioni di euro di perdita ‘break-even’ per quanto concerne il bilancio dell’anno 2016 e di €10m per l’anno finanziario 2017.
  • Il Beşiktaş concorda che per l’anno finanziario che terminerà nel 2016 e per l’anno finanziario che terminerà nel 2017, la spesa a vantaggio degli impiegati è ristretta ai ricavi ottenuti dal fatturato e che l’ammortizzazione dovuta ai costi di acquisto dei giocatori è limitata.
  • Il Beşiktaş accetta, per la durata dell’accordo, un limite calcolato al numero di nuovi eventuali giocatori da registrare nella lista A allo scopo di competere nelle coppe sotto l’egida dell’UEFA. Questo calcolo è basato sulla ‘net transfer position’ in ogni rispettivo periodo di registrazione coperto dall’accordo. Questa restrizione verrà tolta dalla stagione 2017/18 se il club dovesse rispettare le misure operative e finanziarie stipulate nell’accordo con il board UEFA.

Vi ricordiamo che diversi club turchi sono sotto lo scacco della UEFA, dai cui soldi dipende anche gran parte del fatturato, a sua volta spesso unico rimedio per i bilanci in rosso di molte società. Da questo circolo irrimediabilmente vizioso ha già avuto la peggio il Bursaspor, che verrà escluso per una stagione nel momento stesso in cui si qualificherà ad una qualsiasi competizione UEFA; inoltre altre realtà turche hanno ricevuto squalifiche o sanzioni. Si tratta di Sivasspor, Fenerbahçe e Eskisehirspor: i 3 club sarebbero dovuti andare in Europa proprio in questa stagione ma sono stati esclusi per il caso partite truccate/calcioscommesse 2011, non ancora chiarito dalla giustizia ordinaria turca e non considerato dalla giustizia sportiva locale della Turkish Football Federation.

Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario invece il Trabzonspor resta sotto osservazione fino a giugno 2015, il prossimo mese. Più complessa la situazione del Galatasaray, che verrà monitorato fino a giugno 2016. Per entrambi i club è stato intimato di evitare la crescita del monte ingaggi, pena un’ulteriore non meglio specificata sanzione da scontare in futuro. Il Besiktas ora entra a far parte del club, e rimarrà sotto osservazione fino al 2019 come il Bursaspor; gran parte dei problemi finanziari delle Aquile Nere sono conseguenza dei danni della gestione Demiroren, che portò i bianconeri ad una stagione di esclusione dalle competizioni UEFA per violazioni del Fair Play Finanziario già due stagioni fa. Lo stesso uomo che ora è presidente della Turkish Football Federation.