Europa: il Başakşehir espugna Gladbach e resta l’unica speranza del calcio turco

In un’annata quasi tragica per il calcio turco, il Başakşehir riesce a salvare quel poco che c’è da salvare e a conquistare un’inattesa vittoria al 90′ contro la capolista di Bundesliga, un Borussia Moenchengladbach che in campionato ha fatto meraviglie ma non è riuscito a convincere in Europa.

Il miracolo, alla fine, lo ha fatto davvero Okan Buruk. Arrivato in punta di piedi, la scorsa estate, sulla panchina del Başakşehir, l’ex tecnico del Rizespor nonché ex giocatore dell’Inter si è preso tutte le luci della ribalta. Meritatamente, perché dopo un inizio stentato di campionato gli arancio-blu hanno iniziato a convincere tutti, fino al doppio successo sul Wolfsberger AC e all’ultima, grande, vittoria di stasera. Espugnata Gladbach, con un risultato finale di 1-2: il gol di Crivelli al 90′ pesa tantissimo, soprattutto per la Turchia, in procinto di perdere la sua già unica squadra in Champions League e anche un ulteriore spot europeo.

Se il rendimento complessivo dei club dovesse continuare a peggiorare, ovviamente, la vittoria di oggi sarebbe soltanto un fuoco di paglia. Però, con tutto il potenziale a disposizione, è lecito pensare che il futuro possa anche sorridere al calcio turco. Se così sarà, è soltanto grazie alla squadra di Buruk, capace di battere la capolista di Bundesliga (reduce appunto da un convincente KO sul Bayern solo pochi giorni fa). Il Başakşehir è anche in lotta per il titolo turco, a 4 punti dalla sorpresa Sivasspor. In corsa per tutto, e in grado di portare soprattutto preziosissimi punti per il ranking UEFA.

L’impresa dei ragazzi di Buruk però non può oscurare il panorama, tutt’altro che positivo, attorno alla stagione dei club turchi in Europa. Perché il collasso inatteso del Beşiktaş, caduto 5 volte su 6 partite, e il crollo verticale del Galatasaray in Champions League, sono due sintomi importanti da non sottovalutare. Deludente anche la stagione del Trabzonspor, sì decimato dagli infortuni, ma anche incapace di convertire le tante occasioni da gol, nonché fragile dietro e parecchio riluttante a credere nelle imprese che, per esempio, il Başakşehir è riuscito a mettere a segno in un girone ben più impegnativo.

Con la crescita dell’Austria e il continuo galleggiamento dei vari campionati di Ucraina e Belgio, sarà difficile per la Turchia recuperare punti nei prossimi anni. E pensare che, a inizio stagione, recuperare contro il Belgio sembrava un obiettivo fattibile. Ora c’è anche il rientro prepotente dell’Olanda, che già grazie alla semifinale di Champions dell’Ajax della scorsa stagione è di fatto irraggiungibile e in grande rimonta: c’è da rimboccarsi le maniche, e da capire che è importante crederci sempre. Come ci ha creduto il Başakşehir di Buruk a Gladbach, contro la prima forza di uno dei migliori campionati d’Europa.

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