Europa League, 2° giornata: si risolleva il Fenerbahçe, male Beşiktaş e Akhisar

Torna a vincere il Fenerbahçe di Phillip Cocu, dopo un periodo difficile e una settimana di fuoco in cui il tecnico olandese si è sentito in discussione come mai prima. Trasferta in Svezia per il Beşiktaş, viaggio in Belgio per l’Akhisar: tutte partite decisive per migliorare un ranking turco che ha bisogno di punti. E che non vanno come previsto.
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La serata di calcio turco in Europa è iniziata alle 19 italiane con il Fener di Cocu, travolto dalle critiche della sponda asiatica di Istanbul, attorno a cui l’aria si sta facendo quasi irrespirabile, calcisticamente parlando. Non si sono intraviste incredibili migliorie nel gioco di squadra, nel giovedì di Europa League, ma qualche risposta è arrivata. La prima certezza ha un nome e un cognome: Islam Slimani, l’attaccante arrivato quest’estate come vero e proprio salvatore della patria. Con la doppietta al modesto Spartak Trnava l’algerino prende per mano il Fenerbahçe e regala una speranza di qualificazione ai turchi, in un girone atipico (Dinamo Zagabria in volo a 6 punti, Anderlecht ultimo a 0 punti e ora pronto ad affrontare il Fener con il coltello tra i denti). Il doppio confronto belga sarà la prova del 9 per Cocu. E per il calcio turco, che vuole superare il Belgio nella classifica del ranking UEFA. Non è l’unica sfida tra le due nazioni in quest’Europa League.
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C’è infatti lo Standard Liegi che ospita il piccolo Akhisar, vincente in Coppa di Turchia l’anno scorso e ora atteso da una campagna di Europa League iniziata con un KO casalingo contro l’esperto Krasnodar. A Liegi inizia male, con lo stacco vincente di Emond ad aprire le danze dopo 17′: un’altra distrazione su calcio d’angolo per un club turco, con uno strano e inquietante parallelo con la (non) difesa del Galatasaray ieri a Oporto. L’Akhisar però risponde con Ayik, lesto ad approfittare di una respinta deficitaria di Ochoa e a segnare la prima rete in Europa in assoluto per il suo club. Lo Standard però è più navigato e si riporta sul 2-1 appena prima dell’intervallo. Nella ripresa si fa segnalare (come spesso accade) per la sua irruenza Mustafa Yumlu, espulso all’82’. L’Akhisar meriterebbe il pareggio, come contro il Krasnodar, ma esce sconfitto da Liegi.

Invece è in Svezia che crolla il Beşiktaş, ospitato dal Malmoe. La storica squadra di Zlatan Ibrahimovic non dà grossi grattacapi nel primo tempo ai bianconeri, dominanti in tutto e per tutto ma poco lucidi sottoporta. Lo 0-0 regge per i primi 45′. La ripresa si apre con una valutazione sbagliata da parte di Loris Karius, che balbetta su un cross avversario deviato da Erkin e lo lascia entrare in porta goffamente. I fantasmi della finale di Champions League persa dal Liverpool tra le sue mani tornano prepotentemente a galla, mentre il Beşiktaş fatica a creare come nella prima frazione di gara. Vagner Love sciupa le poche occasioni del secondo tempo, mentre Pepe segna, ma in fuorigioco. L’incubo del KO si materializza del tutto al 76′, quando l’arbitro fischia un calcio di rigore per un intervento di Caner Erkin. Dal dischetto trasforma Rosenberg. E il BJK si ritrova inaspettatamente a soffrire, con soli 3 punti dopo due partite.
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GRUPPO D

Dinamo Zagabria 6
Fenerbahçe 3
Spartak Trnava 3
Anderlecht 0

GRUPPO I

Sarpsborg 3
Genk 3
Beşiktaş 3
Malmoe 3

GRUPPO J

Krasnodar 6
Siviglia 3
Standard 3
Akhisar 0

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