Rizespor: la squadra multietnica dell’italiano Petrucci allenata da Hikmet Karaman

Torna storie di club e lo fa fermandosi virtualmente a Rize. In questa città turca situata non molto distante dal confine georgiano, ha sede la piccola compagine calcistica del Caykur Rizespor.

La società sopracitata è stata fondata nel maggio del 1953, per creare un’unica squadra discendente da alcuni ex club amatoriali del luogo. Nel corso degli anni la compagine si è poi imposta nel calcio turco, grazie alla proficua partnership con l’azienda Caykur (gruppo leader nella produzione di thè).

Dopo diverse annate nelle serie minori turche, il Rizespor a partire dagli anni 70 ha iniziato a salire le categorie, per poi militare tra prima e seconda divisione turca.

Nel 1991 l’azienda Caykur è entrata ufficialmente nel club con una mega sponsorizzazione, modificando poi nome e stemma alla compagine di Rize.

Nel 2001 la squadra della città sul Mar Nero, sostenuta economicamente dai produttori di thè, ha raggiunto la prima storica qualificazione in Intertoto Cup, ma i modesti macedoni del Pobeda hanno però estromesso al primo turno gli inesperti turchi dalla competizione.

Terminato questo breve, storico ed unico periodo d’oro, il Rizespor è tornato a militare alternativamente tra Super Lig e 1.Lig.

Negli anni 2000 sono serviti a poco o nulla gli arrivi di gente forte (teoricamente) e costosa, come l’ex Milan Ibrahim Ba ed il baby prodigio americano Freddy Adu. Infatti nonostante queste compere, il club ha sempre trascorso annate tra prima e seconda divisione, mancando il definitivo salto di qualità verso la costanza di rendimento o la Coppa Uefa.

Solo dal 2013 con l’arrivo di Leonard Kweuke prima e di mister Hikmet Karaman poi, il Rizespor milita stabilmente e con ottimi risultati in Super Lig.

I due trascinatori, che sono stati protagonisti recentemente anche di un ”simpatico” siparietto, possono essere considerati i leader trainanti di questa squadra, grazie all’enorme personalità, capacità, passione e bravura di cui sono dotati nel rispettivo ruolo.

In particolare mister Hikmet Karaman, che è considerato in patria come un uomo di calcio dal carattere forte ed imponente, ha sorpreso molti in Italia la scorsa estate con il suo carattere, quando nel corso di un’amichevole giocata allo Stadio di Rovereto contro il Verona, ha protestato contro una decisione arbitrale secondo lui non corretta, costringendo l’arbitro ad interrompere il gioco.

Questo mister duro ed esigente, che parla tedesco ed inglese ed ama i social network (magari sarà stato poco apprezzato dai dirigenti veronesi all’epoca), è tuttora uno dei più amati, seguiti e rispettati coach in Turchia, dove ha anche conseguito la vittoria della Turkiye Kupasi 2002 col Kocaelispor. A distanza di più di un decennio da quel storico trionfo, sta ancora ottenendo risultati soddisfacenti nel suo nuovo Rizespor: negli ultimi tre anni infatti sono arrivate buone salvezze, che hanno consentito l’acquisto di ottimi giocatori con appeal ed esperienza (Ludovic Sylvestre ex Barcellona ed Charles Itandje ex Liverpool).

Senza dimenticare inoltre la scoperta di nuovi talenti ed il lancio di giovani, come testimonia la cessione di Ali Adnan all’Udinese.

Ed oggi in questa stagione sportiva appena partita, che ha visto il Rizespor privarsi dei ”senatori” dello spogliatoio, sarà curioso andare alla scoperta dei vari nuovi arrivi, che sono l’italiano Davide Petrucci ed il marocchino Saadane, ma anche Yacoubi (nazionalità tunisina ed ex Espérance Sportive de Tunis), Ali Faez (iracheno), Matic Fink (sloveno ex NK O.Lubiana), Iyayi Atiemwen (nigeriano ex Erciyesspor), Recep Niyaz, Diallo (senegalese ex Stade Rennais) e Ogulcan Caglayan.
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La rosa attuale sembra che non possa ambire a niente di più del mantenimento della Super Lig. Purtroppo rimane a noi sportivi la curiosità di sapere, che tipo di campionato avrebbe potuto disputare la società del Mar Nero, se fossero andati a segno quest’estate i colpi di mercato Flamini ed Adebayor.

A Rize sognano nonostante i mancati arrivi dei due campioni e sperano che la loro squadra giovane e multietnica stupisca la Turchia intera. Riuscirà quindi il Caykur Rizespor a qualificarsi un giorno per l’Europa League?

Questo non ve lo sappiamo dire, di certo il moderno stadio Yeni Rize Sehir (da poco dotato di nuovissima erba sintetica) è pienamente all’altezza per ospitare l’elite del calcio delle competizioni Uefa.

E la città non aspetta altro che questo.

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