Champions League, Lokomotiv Mosca-Galatasaray 2-0: giallorossi in caduta libera

È un Galatasaray in crisi quello che si affaccia alla sfida di Mosca contro la Lokomotiv Mosca. Tante delusioni tra coppa e campionato e una serie di interrogativi si profilano già prima del fischio d’inizio di una partita fondamentale per restare in corsa per gli ottavi di Champions League.

Da un lato la Lokomotiv Mosca, senz’altro non brillante come la scorsa stagione in cui si laureò Campione di Russia; dall’altro il Galatasaray, per cui si può dire lo stesso se osserviamo il recente rendimento in Turchia. È pur sempre una sfida tra Campioni, anche se in difficoltà. E vale tantissimo: perdere, per entrambe, significherebbe salutare definitivamente l’accesso agli ottavi. Per questo Terim s’è affidato al suo classico 4-2-3-1 con Ryan Donk spesso difensore aggiunto, una soluzione obbligata dai tanti infortuni. Numerosi i giocatori rientranti da infortuni nel Gala: tra tutti Fernando, recupero importante nella gestione del centrocampo. Sarà però una partita opaca, quella del brasiliano, tatticamente ingabbiato dai russi, che iniziano meglio nei primi minuti trovando un’occasione da gol con Smolov. Risponde il Gala con una serie di chances rispettivamente per Onyekuru, Rodrigues e uno spento Derdiyok, quasi sempre in affanno in attacco. Nei primi 45′ però il cimbom mantiene alto il baricentro, sbagliando troppe volte l’ultimo passaggio e non lasciando campo agli avversari in maglia bianca. È solo una deviazione sfortunata di Donk, su conclusione di sinistro di Krychowiak, a dare il vantaggio ai padroni di casa, pericolosi solo in poche occasioni e reduci da una striscia di risultati altalenanti.

L’autogol di Donk è però lo spartiacque della partita. Il cimbom si scioglie completamente a inizio ripresa, nonostante l’ingresso di Feghouli voluto da Terim per alzare il baricentro della squadra. La Lokomotiv raccoglie autostima con il passare del match: Ignatyev insacca dopo un rimpallo sfortunato di Aziz; il gol però non è altro che la naturale conseguenza di una pressione più alta operata dai russi, molto più convinti dei propri mezzi rispetto ai primi 45′. Meritato quindi il 2-0, soprattutto considerando la pochezza del Galatasaray in attacco, vero tallone d’achille dei ragazzi di Terim quest’anno, e la ripresa completamente in mano ai ferrovieri. La lotta per l’Europa League si riapre, con la Loko di nuovo in corsa per il terzo posto e quindi per i sedicesimi di finale, ora a un punto da un Gala che si lecca le ferite dell’ennesima sconfitta. L’unica nota positiva, ancora una volta, per i giallorossi, è un’altra prestazione di rilievo del classe 2000 Ozan Kabak. Per quanto riguarda gli ottavi di Champions, invece, quelli sono ormai un lontano ricordo: toccherà a Schalke e Porto giocarsi la testa del gruppo. E anche dalle loro prestazioni, all’ultima giornata, passerà il futuro di Galatasaray e Lokomotiv. Campioni di Turchia e di Russia, rispettivamente; in Europa, invece, in lotta per un posto ai sedicesimi di Europa League.

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